Assistenza ostetrica in gravidanza: quando iniziare? 

“Davvero serve già nel primo trimestre?”
È una delle domande che ricevo più spesso. Molte donne, quando scoprono di essere incinte, pensano che la consulenza ostetrica sia qualcosa da rimandare agli ultimi mesi, magari poco prima del parto. 

In realtà, proprio i primi tre mesi di gravidanza sono il momento migliore per iniziare un percorso insieme: è lì che si pongono le basi della fiducia reciproca, si costruisce un piano personalizzato e si prevengono difficoltà che altrimenti potrebbero presentarsi nei mesi di gravidanza.

Nei primi mesi è infatti possibile valutare preventivamente la salute del feto, effettuare eventuali manovre ostetriche non invasive per promuovere un buon posizionamento del feto e favorire il parto fisiologico diminuendo il dolore della madre sia prima che durante il travaglio.

Le visite ostetriche in gravidanza non sono semplici “controlli”, ma momenti dedicati all’ascolto, alla conoscenza del corpo che cambia e al benessere della madre e del bambino

Senza questo accompagnamento precoce, spesso la gravidanza viene vissuta come una serie di esami da fare e di attese da superare, senza uno spazio reale in cui poter chiedere, capire, prepararsi. Eppure, l’assistenza ostetrica, meglio se in continuità assistenziale, è proprio questo: un luogo sicuro in cui dare valore ai dubbi, trasformarli in strumenti e scoprire che il corpo possiede già molte delle risorse necessarie.

Cosa fa un’ostetrica in gravidanza: visite e consulenze

Durante le visite ostetriche in gravidanza l’approccio è sempre personalizzato. Non ci sono protocolli rigidi che valgono per tutte, ma un’approfondita formazione, il rispetto delle linee guida e delle evidenze scientifiche, una buona dose di esperienza, il tutto integrato  ad un’attenzione continua ai bisogni della donna, della coppia e del bambino.
Nel mio caso gli anni di esperienza sono 11 e le visite  che si tengono in studio a Spezia e Sarzana, comprendono:

  • Esame obiettivo: valutazione del benessere materno-fetale secondo le linee guida più aggiornate. Il monitoraggio tempestivo e continuo della salute di madre e bambino ci permette di prevenire eventuali patologie o complicanze, assicurandoci la salute del neonato e della madre.

  • Orientamento pratico: informazioni pratiche sugli esami previsti, sui cambiamenti fisiologici e su come affrontarli con serenità.

  • Sostegno e Maieutica: uno spazio in cui le domande non sono mai troppe e in cui ogni dubbio trova risposta.

  • Prevenzione e cura dei disturbi che spesso accompagnano la gravidanza, come nausea, lombalgia o insonnia, dolore, malposizionamento dei legamenti,  cpntratture, malposizionamento fetale.

È proprio questa continuità assistenziale che permette di arrivare al parto più consapevoli, fiduciose e pronte.

Trattamenti ostetrici durante la gravidanza: sollievo e prevenzione

Le ostetriche che lavorano in continuità assistenziale non si limitano a controllare che “vada tutto bene”, ma lavorano anche per favorire la salute quotidiana della donna in gravidanza. Questo significa occuparsi di sintomi comuni come nausea, sciatalgia, lombalgia o pubalgia,malposizionamento fetale, ma anche di prevenire disfunzioni più complesse che potrebbero emergere nel tempo. 

Attraverso trattamenti mirati e tecniche non invasive, è possibile migliorare la perfusione feto-placentare, promuovere il benessere neuro-vegetativo ed evitare tensioni muscolari o legamentose che spesso rendono la gestazione e il parto più faticosi.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la preparazione corporea: imparare a riconoscere le risorse del proprio corpo e a utilizzarle al meglio, significa arrivare al travaglio più consapevoli e con strumenti concreti per affrontarlo non solo quando tutto va bene, ma anche quando le cose si complicano l’acquisita competenza materna fa tutta la differenza del mondo e non ha nulla a che fare con l’istinto

Anche la valutazione del perineo in gravidanza fa parte di questa prevenzione: conoscere lo stato del pavimento pelvico permette di tutelarlo durante il parto e di ridurre i rischi di disfunzioni nel post-parto. In gravidanza non è comunque appropriato iniziare un percorso di rieducazione che andrà eventualmente iniziato dopo il parto, ma resta utile capire come funzioniamo e come correggere abitudini scorrette o apprenderne di nuove. (Ma ne parleremo meglio in un’altra sede)

Perchè scegliere un’ostetrica privata quando esistono i percorsi pubblici?

Scegliere una consulenza ostetrica privata non significa necessariamente rinunciare ai servizi del percorso pubblico, ma integrarli con uno sguardo diverso: più tempo a disposizione, la possibilità di scegliere l’ostetrica di riferimento e di avere in lei un riferimento costante anche dopo la nascita

Questa continuità assistenziale è ciò che spesso fa la differenza: la stessa ostetrica che ti accompagna durante la gravidanza può poi assisterti nel travaglio, sostenerti nell’allattamento o aiutarti nella rieducazione del perineo.

Cosa può fare concretamente un’ostetrica per te

Le visite ostetriche in gravidanza non sono solo momenti di controllo clinico, ma veri e propri spazi di ascolto e crescita. Sapere di avere un riferimento costante riduce l’ansia, aumenta la fiducia nelle proprie capacità e offre strumenti pratici per affrontare ogni fase della gestazione. 

Durante le visite e anche gli incontri preparto si impara a riconoscere i segnali del corpo, a distinguere ciò che è fisiologico da ciò che merita attenzione e a coltivare il proprio benessere fisico ed emotivo.

Nello specifico, durante le visite ostetriche nel mio studio a Sarzana (ricevo occasionalmente anche a La Spezia) posso aiutarti a:

 

  •  Risolvere i sintomi più tipici della gravidanza (nausea, vomito, sciatalgia, lombalgia, pubalgia)
  • Promuovere l’ottimale posizionamento fetale e l’eventuale rivolgimento del podalico con tecniche non invasive
  • Adattarti alla gravidanza e migliorare la capacità di ascolto del proprio corpo e del/della bebè in grembo
  • Favorire una buona perfusione feto-placentare;
  • Facilitare l’avvio di un travaglio spontaneo con trattamenti non invasivi, 
  • Favorire un buon equilibrio neuro-vegetativo
  • Evitare e risolvere eventuali tensioni muscolari o dei legamenti che interessano la gravidanza
  • Effettuare una valutazione della salute del perineo in gravidanza o in vista di una gravidanza;
  • Prepararti in modo adeguato a travaglio e periodo espulsivo
  • Incontrare altre donne in gravidanza nei gruppi di movimento
  • Vivere un corso di accompagnamento alla nascita (personalizzato, in gruppo, in coppia)

 

Ogni gravidanza è unica, e avere accanto un professionista che conosce la tua storia e ti accompagna passo passo può fare davvero la differenza.

Se desideri iniziare le tue visite ostetriche in gravidanza fin dal primo trimestre, o vuoi capire meglio come funziona la continuità assistenziale, Puoi richiedere una visita scrivendo a questa mail o approfondire a questo link i modi in cui posso esserti d’aiuto prima, durante e dopo la nascita del tuo bambino. 

 È il primo passo per vivere la tua maternità con più serenità, più consapevolezza e più fiducia (non cieca) nelle tue risorse.

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Immagine di Baghya Turturici

Baghya Turturici

Credo nelle donne, credo nei bambini e credo che l’amore sia nutriente. Al parto si esce, la nascita è incontrarsi. Iniziare bene, nonostante tutto.

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